Calendario Eventi    Calendario Ws/Corsi ISP   Shoot Food   www.esta-usa-visto.it/              

Iscriviti solo ai servizi news ed eventi per rimanere
aggiornato sulle varie iniziative del settore fotografia


Inserisci la tua mail  
Indica la provincia     
Apri il tuo spazio free
User   
Password 

Dimenticato la password?
           

Testi » Cultura Fotografica » Scheda Articolo

Gianni Berengo Gardin, un fotografo di classe.
Autore: Fulvio Bortolozzo - Pubblicato il 29/09/14 - Categoria Cultura Fotografica
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 2532 volte

Share |
Da più parti ultimamente salgono voci a criticare le varie dichiarazioni di Gianni Berengo Gardin (classe 1930) sulla fotografia vera o presunta, sul digitale, sull'arte e via dicendo. Indignazioni, repliche, stracciar di vesti di ardenti sostenitori delle tesi opposte. Bene, scusate il francese, ma mi sono rotto le palle di sentir tutto questo agitarsi di scudi contro un signore che ha raggiunto un'età veneranda dopo una vita da fotografo, quando fare il fotografo era un mestiere come un altro. Questo è il vero punto, ora che in troppi per avere una fotocamera in mano si considerano artisti, autori, intellettuali prestati, docenti incaricati.

Gianni Berengo Gardin è un uomo che tutto solo soletto si è inventato da zero un lavoro che gli piacesse, in epoche in cui il lavoro che non ti piaceva, ma ti manteneva a vita era elargito con una certa abbondanza. Con la sua fotocamera ha ideato, realizzato e pubblicato, cercando non senza fatica la via economica di volta in volta giusta e senza rubare nulla a nessuno, centinaia di libri. In Italia, quando era già GBG da decenni, nessuno voleva pubblicargli il lavoro sugli zingari, andò a cercare all'estero e in Germania trovò un editore che lo pubblicò e così prese il Premio Oscar Barnack 1994. Ha pushato the button milioni di volte, l'ho visto a Biella, nel 2005 mi pare, con il pollice slogato e il motore sotto la Leica per poter continuare a scattare.

Cosa dica Gianni oggi sul digitale, sul colore, sugli artisti semplicemente NON MI INTERESSA. Sarebbe come chiedere ad un bravissimo artigiano brianzolo del legno di discettare sull'arte contemporanea. Gianni parla da sempre con il suo operaismo, con il suo uscire a fotografare ogni santo giorno, come uno va alla FIAT a montare auto. La quasi totalità di chi lo critica non ha fatto, e non farà mai in vita sua, la millesima parte del lavoro che ha fatto invece Gianni. Gianni lavora come gli operai di una volta, quelli della ormai dimenticata "classe operaia". Questo da sempre dice non con la bocca, ma con le braccia che impugnano la macchina, e lasciamo stare l'occhio, la mente e il cuore che è roba da borghesi parigini che poi si stufano e appendono la macchina al chiodo per mettersi a fare disegnini qualsiasi.
Share |
New-Post Photography
MIA Photo fair è lieta di annunciare New-Post Photography?, una nuova iniziativa volta a...
Inaugurazione mostra Over.State di Ilias Georgiadis
Inaugurazione Over.State di Ilias Georgiadis a cura di Michele Corleone Giovedì 14 novembre ore 19 ...
Trieste photo Days 2019
Trieste Photo Days 2019: avanti tutta con Martin Parr, Nick Turpin e decine di ospiti Conto alla ...
Wildlife Photographer of the Year 54
In scena a Milano il Wildlife Photographer of the Year, la mostra di fotografie naturalistiche pi&ug...
17 Graffi. Piazza Fontana 50°
Nel cinquantesimo anniversario di quella che fu una delle pagine più drammatiche della storia...
WS/Corsi in Evidenza Vedi tutti
Non ci sono Eventi per questa categoria.

  Popular Tags  
fotografia digitale onnik biennale Sicilia nudo obiettivi immagini Colori Amsterdam bologna national geographic animali volti file glamour master
Vuoi relazionarti con altri utenti?
Vai nello spazio Community.
I numeri di Photographers.it
13877 Utenti Registrati + 16891 Iscritti alla Newsletter
6849 News Inserite - 1834 Articoli Inseriti
2810 Progetti fotografici e Mostre Virtuali pubblicate