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AMERICAN ROADSIDE ARCHITECTURE Fotografie di John Margolies/2
Autore: Con-vivere - Pubblicato il 25/08/09 - Categoria Mostre
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qui la prima parte


AMERICAN ROADSIDE ARCHITECTURE

Fotografie di JOHN MARGOLIES

STAZIONI DI SERVIZIO

L’esigenza più importante che permetteva agli “esploratori stradali” di continuare i loro viaggi di scoperta, era rifornirsi di carburante per mantenere le automobili in movimento. All’inizio del XX secolo, gli automobilisti si rifornivano grazie a serbatoi trainati da cavalli – oppure i proprietari di auto portavano dei barili in un apposito magazzino, li riempivano e conservavano la benzina dentro casa – un’idea pericolosa sotto ogni punto di vista. Negli anni ’10 e negli anni ’20, furono inventate e perfezionate le pompe di benzina ed un nuovo tipo di costruzione, la stazione di servizio, iniziò a sorgere un pò dappertutto lungo le strade americane.

Poiché non esisteva un modello cui rifarsi per queste strutture, i costruttori si sentirono liberi di progettarle secondo i propri desideri. Alcuni scelsero di dar loro la forma di una piccola casa, in modo da inserire la struttura nel contesto residenziale circostante. Altri optarono per uno stile architettonico esotico – castelli medievali, templi greci e case da tè giapponesi, solo per citare alcuni esempi. Altri ancora lasciarono libera la propria immaginazione e modellarono le proprie creazioni come enormi rappresentazioni di oggetti ed edifici dalle caratteristiche familiari e non, le quali avevano poco o niente a che vedere con l’erogazione di benzina. Sorsero così stazioni di servizio dalla forma di aeroplani, imbarcazioni, fari, teiere, tende di pellerossa – e cosi via – che attraevano i passanti in cerca di un’altra tanica di benzina.

Molte di queste bizzarrie sopravvissero fin quasi agli ultimi anni del XX secolo. Tuttavia, alcune leggi emanate all’inizio degli anni ’80, decretarono la rimozione o la sostituzione delle cisterne di stoccaggio sotterranee a causa del potenziale danno ambientale causato dalla fuoriuscita di benzina nel terreno. Poiché il costo per la sostituzione di queste cisterne era proibitivo e poiché la maggior parte di ciò che restava di queste stazioni di servizio era dislocata lungo strade che rimanevano in gran parte inutilizzate, questi pittoreschi distributori di benzina, un tempo così familiari, sono quasi del tutto scomparsi dal panorama del XXI secolo.

AREE DI RISTORO

Il cibo costituiva il vero e proprio carburante che permetteva alla gente di muoversi durante le escursioni in automobile. Le aree di ristoro furono progettate per soddisfare le particolari esigenze di questo tipo di affamato consumatore. Locali costosi e cibo elaborato risultarono, pertanto, completamente fuori luogo. Al contrario, pasti economici, già pronti, serviti velocemente, erano in cima alla lista di di quasi tutti i menu.

Insegne e tabelloni costituivano l’elemento principale per promuovere un’area di ristoro stradale. I proprietari facevano a gara per indurre gli automobilisti a fermarsi lungo la strada presso il loro locale piuttosto che a quello successivo. Gli edifici variavano dal decadente allo spettacolare. Alcuni erano poco più che baracche con la cassa posta all’esterno, mentre altri costituivano esempi di straordinario design. Vagoni-ristoranti e costruzioni a forma di carrozza ferroviaria avevano un’aria fascinosa e romantica insieme, che ben si associava all’idea di un pasto consumato nel vagone- ristorante di un treno elegante. Ma i ristoranti più spettacolari erano quelli caratterizzati dalla presenza di una rappresentazione scultorea fuori misura delle pietanze che venivano offerte. Hot dog, coni gelato, polli e caffettiere giganti decorarono così le strade americane, facendo da esca per i sempre più numerosi turisti.

I drive-in furono un’altra innovazione della strada. La gente poteva fermarsi in un parcheggio senza lasciare la propria vettura, mentre un inserviente chiamato “car hop”, faceva la sua apparizione e andava, appunto, di macchina in macchina a raccogliere gli ordinativi, portando poi ciò che era stato richiesto su di un vassoio che agganciava alla portiera dell’autovettura. In questo XXI secolo, sebbene si possano ancora trovare esempi occasionali di aree di ristoro particolari, la realtà prevalente è costituita dai pasti già pronti e super veloci offerti da catene come McDonald’s e Burger King.

continua

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