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Fotografi » Nord » Scheda personale di: ROBERTO RODOLFO CAMI

ROBERTO RODOLFO CAMI
BOLOGNA - Bologna - Emilia-Romagna
Classe utente: Fotografo
Presentazione

Sono un architetto e realizzo dei progetti fotografici come, la rappresentazione dell'architettura e del cantiere. Luogo di trasformazione della materia, contenitore di forze, masse, volumi e la sua relazione con il manufatto finito. Opera ultima di un lungo processo.

Qui a Bologna, ad esempio, ho iniziato una rassegna che si chiama - bologna in costruzione.contributi - rappresentando e interpretando alcuni progetti di Architettura Contemporanea della città, durante la realizzazione fino al termine dei lavori, realizzata grazie agli accordi e alle autorizzazioni che di volta in volta vengono stipulate con progettisti, costruttori e imprese.

Ho intrapreso un percorso creativo personale,
attraverso opere uniche o serie limitate, anche per altri temi ed interpretazioni quali il VUOTO, FATALITA', ESPLORAZIONI URBANE, ESERCIZI DI STILE.

Presentation

I am an architect and i realize photography projects such as the representation of Architecture and Construction yard. Place of material processing, container forces, masses and volumes and its relationship with the object over. Last work of a long process.

Here in Bologna ( Italy ), for example, I started a review called - Bologna construction.contributions - representing some of the projects of Contemporary Architecture in the city during the implementation until the end of the building works, carried out thanks to agreements and authorizations taken out with the designers, builders and construction companyes from time to time.

I embarked on a personal creative path, through unique pieces or limited series, for other issues and interpretations too such as VACUUM, FATALITIES, URBAN EXPLORATIONS, STYLE EXERCISES.

ARCHITETTURA E CANTIERE

Rapportare il cantiere alla realizzazione ultima dell’architettura, come contenitore di masse, forze e geometrie+significati ed effetti. Luogo temporaneo di trasformazione del pensiero umano e della materia.
Il cantiere una continua, enorme e perpetua installazione reale, che offre tantissimi ottimi spunti. Credo che esso mi aiuti a dar valore in quello che faccio perché mi permette di esprimere dei concetti artistici fotografando qualcosa che viene mantenuto vivo, che ha una funzione e uno scopo autonomo, che nel tempo matura, cambia e cresce.
Segni di muri esistenti che confinavano, separavano e raccoglievano, da anni, cose preziose. Svuotamenti e riempimenti che mettono, tolgono e riportano. Sedimentazioni di esistenze fiorite e trasformate di cui si perde traccia.
Un reset da cui si riparte, un passare alla schermata successiva e la precedente...si fa memoria.
Non c'è finzione, tutto scorre nel tempo fino a svanire per lasciare l'ultimo evento finito...
- l’Architettura –

Roberto CAMI

ARCHITECTURE AND CONSTRUCTION

Relate the construction to the last site realization of architecture, as container of masses, forces, geometry, meanings and effects.
Temporary place of human thought and matter transformation.
The construction is a continued, huge and perpetual real installation, which offers many good ideas. I think it helps me to give value in what I do because it allows me to express artistic concepts of photographing something that is kept alive, which has a function and an end in itself, which over time matures, grows and changes.
Signs of existing walls that confined, separated and collected for years, precious things. Emptying and fills that put, remove and report. Sedimentations of flowered and transformed lives of wich we miss track.

A reset from which we restart, a move to the next screen and the previous .... become memory.
There's no fiction, everything flows over time to fade away to rest the last event finished ...
- Architecture –

BOLOGNA IN COSTRUZIONE.CONTRIBUTI

La rassegna - bologna in costruzione.contributi - rappresenta un insieme di racconti, di immagini, di opere interpretative della realizzazione progettuale e materiale della contemporaneità architettonica di questa città, nell’ambito, ovviamente, di una partecipazione e di una collaborazione da parte degli addetti ai lavori e delle categorie professionali chiamate in causa, che ringrazio.

roberto CAMI

BOLOGNA UNDER CONSTRUCTION.CONTRIBUTIONS

The review - bologna under construction.contributions - represents a collection of short stories, images, interpretive works of project and material construction of this city architectural contemporary, inside of a participation and cooperation with workers and professionals calls in question, that i thank.

TESTI/TEXTS

Chissà quale lingua perduta e d’opale usa Roberto Cami per mappare il territorio con fosforescenze, irrisoluzioni, spazi intrecciati e impersonali al tempo stesso ?
Una non definizione, come se definire fosse concludere, da qui alterazioni che permettono una più ampia lettura.
Le composizioni approdano ad un’astrazione opaca e geomantica, fuori da sopravvalutazioni del costruito. Meglio de-costruire, rilegando in un nuovo volume l’architettura attuale attraverso i tagli, le segmentazioni, la tentazione grezza della magniloquenza, le impalcature novecentesche, il rigore solo possibile dell’ecologia. La frammentazione della non opportunità definisce più profondamente un obiettivo intermedio, prolungando la sottile angoscia dell’estetica contemporanea.
Nel mezzo scorre la città, impossibile da ri-creare, la città è una sporadica parola scritta sullo sporadico tessuto. A lei si può sopravvivere anche andando smarriti per essa.

Miria Baccolini
Time for Butterflyes Art Gallery
Bologna - Italy

Who knows what lost and opal language Roberto Cami uses to map the territory with phosphorescent and unresolved things, impersonal and twisted spaces at the same time?
Is a not definition, as if to set it schould mean to conclude, hence changes that allow a broader reading.
The compositions land into an opaque and geomantic abstraction, out of built overestimates. Better de-construct, bounding in a new volume the current architecture through cuts, segmentations, the temptation of crude grandiloquence, the twentieth century scaffolding, the only possibile rigor of ecology. Fragmentation of not opportunity defines more deeply an intermediate target, prolonging the fine anguish of contemporary aesthetics.
The city runs through all that, impossible to re-create, the city is a sporadic
word written on the sporadic fabric. We can survive it going missing through it too.

Un percorso per cantieri, performance quotidiane destinate a noi.
In un momento storico faticoso per Bologna, assediata da nostalgie passatiste che si richiamano paradossalmente a un trascorso progressista, ci voleva un architetto genovese per gettare uno sguardo sulla nostra città da una prospettiva diversa, sorvolando sui luoghi comuni e su quelli più banalmente rappresentativi.
L’idea nasce dalla sua quotidiana professione dalla quale sa far germinare, con l’occhio proprio dell’artista, una visione inaspettata. Cami osserva i cantieri come performance umane e costruttive che evolvono sotto lo sguardo professionale di chi vi partecipa e quello indifferente, o addirittura infastidito, di qualche vicino.
E’ una palingenesi vera e propria quella che ne emerge, alla portata di tutti, e così Cami decide di dedicarsi alla documentazione di questa evoluzione bio-edile con la professionalità che lo contraddistingue. Chiede permessi, supera burocrazie e diffidenze di chi opera in cantiere e, giorno dopo giorno, registra instancabilmente il work in progress che si aggiorna in un’apparente banalità sotto gli occhi dei passanti. Non c’è segreto nei suoi scatti, se non quello di chi sa guardare oltre alle strutture che crescono, assumendo significati diversi di volta in volta.
Questo l’obiettivo che si dà Roberto Cami, cogliere l’einfühlung che sta dentro a ciascuna delle nostre abitazioni nel momento stesso in cui vengono poste in essere.
E’ il tema della memoria ad essergli caro, fotografa per mantenere in vita una prospettiva destinata a sparire man mano che materiali e strutture si stratificano, facendo sì che la visione in successione delle inquadrature costruisca in sé un ricordo inferenziale.
Cami riscrive così, quasi demiurgicamente, le architetture che ha tecnicamente solo registrato con un mezzo “povero”, a volte semplicemente un cellulare, offrendo inquadrature che arrivano a rendere irriconoscibile il fabbricato a cui appartengono. Associa senza riguardi visioni allargate e dettagli, contaminandole per farle nuove agli occhi di tutti. Ed è proprio nella provvisorietà che assume pieno senso l’intensità dello scatto che nasconde e rivela dietro l’algida geometria di vetri a specchio come di opachi cementi la magia vitale di un luogo che è già destinato a raccogliere il quotidiano di chi lo abiterà.
“Così la foto a soggetto la scatto per qualcosa che c’è stato, il segno naturale del procedere e del manifestarsi, che sfugge e lascia una sensazione, appunto, un momento, ma che spesso non abbiamo più la sensibilità né il tempo di cogliere e di percepire”.
Ecco dunque la prima tappa di quello che speriamo sarà un lungo viaggio attraverso i progetti costruttivi della nostra città nei prossimi anni grazie alla rassegna “Bologna in costruzione.contributi”, un percorso per cantieri, performance quotidiane che squadernano davanti ai nostri occhi l’intimo segreto di un prodotto finale destinato a contenere le nostre vite.

Gioia Gardo

A path for constructions, everyday performances for us.
In a historic moment hard to Bologna, beset by traditionalist nostalgia who ironically refer to a progressive past, it took a Genoese architect for a glimpse of our city from a different perspective, flying over the clichés and the most banal representative.
The idea comes from his daily occupation from which knows how to germinate, with his artist's eye, an unexpected vision. Cami observes sites as human and constructive performances that evolving under the professional look of who participate and that indifferent or even some annoyed neighbor.
It 's a real rebirth that emerges, for everyone, and so Cami decided to devote himself to the documentation of this bio-building evolution with the professionalism that characterizes him. Asking permission, winning bureaucracies and distrustes of those working in the yard and, day after day, tirelessly recording the work in progress that is updated in an apparent triviality under the walking people eyes. There is no secret in his shots, except to those who can look beyond the structures that grow, taking on different meanings each time.
This is the goal by Roberto Cami, take the Einfühlung that lies within each of our homes as soon as they are built.
He likes the theme of memory, he photographes for keeping alive the perspective destined to disappear while materials and structures layer themselves, ensuring that the vision of the shots in succession builds in itself an inferential memory.
Cami rewrites so, almost demiurgic architectures that he technically only recorded with "poor", sometimes just a mobile phone, offering frames that come to make the building to which they belong unrecognizable. He associates without regards broader visions and details, with contaminations to get them new to the eyes of all. And it is, in fact, in the impermanence that takes full sense the picture intensity that hides and reveals behind mirror glass of the icy geometry as opaque cements the vital magic of a place that is already destined to receive the daily of who will live in.
"So I take the subject picture depicting for something that was there as the natural sign of going on and appearing, which escapes and leaves a sensation, just a moment, but that we don't often have sensitivity and time to observe and feel. "
That is the first step in what we hope will be a long journey through the
construction projects of our city in the coming years thanks to the exhibition "bologna under construction.contributions" a path for sites, everyday performance that shows our eyes the hidden secret of a final product intended to contain our lives.

L'artista Roberto Cami, è certamente tra le espressioni più interessanti del
panorama artistico contemporaneo italiano.

Giovanni Pisarro

The artist Roberto Cami, is certainly among the most interesting expressions of Italian contemporary art scene.

BIBLIOGRAFIA/BIBLIOGRAPHY

Nato a Genova nel gennaio del 1969, dopo il diploma scientifco mi sono iscritto alla facoltà di Architettura a Firenze laureandomi nella mia città d’origine. Dopo le prime esperienze lavorative presso alcuni studi professionali [ ingegneria e interior design ], mi sono trasferito a Bologna [ 2001 ]. Qui ho collaborato, nella piccola cittadina di Medicina, con Intek - Co.pro.ma [ contract e arredi su misura all’estero e in Italia, soprattutto per limoni profumerie ] o nel Technodesign Department della Tecnoform, a Crespellano [ leader europea nella progettazione e produzione industriale di arredi per veicoli ricreazionali ]. Non sono mancate altre esperienze presso studi di Architettura come Gad di Casalecchio di Reno [ 2004 ] o con l’architetto Gian Luca Brini [ 2005/2007 ]. Dal 2008 mi dedico alla fotografia e all’arte digitale. Tutt’ora sto collaborando, tra temi di altro genere, con alcuni architetti e imprese della città per la realizzazione di nuovo materiale fotografico che mi permetta di portare avanti alcuni progetti. Mi piacerebbe accostarmi ed approfondire anche altre realtà dove ruolo fondamentale ha il lavoro artigianale, industriale o il progresso tecnologico del nostro tempo.

Born in Genoa in January 1969 after scientific graduating I joined the faculty of Architecture in Florence, graduating in my hometown. After the first work experience at some professionals studios [engineering and interior design], I moved to Bologna [2001]. Here I worked in the small town of Medicina, with Intek - Co.pro.ma [contract and made furniture in Italy and abroad, especially Limoni Perfumes] or at the Technodesign Department of Tecnoform in Crespellano [European leader Farm in design and manufacturing furnishings for recreational vehicles]. There were other collaborations with architectural studios as Gad in Casalecchio di Reno [2004] or with the architect Gian Luca Brini [2005/2007]. Since 2008 I dedicate myself to photography and digital art.

exhibitions / insights
performance Art:

BATTErFLIES
Time for Butterfly Art Gallery - Bologna, April 2009

collective exibitions:

The Bologna Lost
Time for Butterfly Art Gallery - Bologna, May 2009

Urban Explorations
Old Town and Nature
Artistic Club - Bologna 06/18 March 2010
bologna under construction.contributions
le torri residenziali di Bonaventura Cavalieri
Artistic Club - Bologna 29th of may/10th of june 2010

personal exibitions:

Bologna under construction.contributions
le torri residenziali di Bonaventura Cavalieri
Exhibition space Capodilucca - Bologna in June 2009

small spaces to know more:

Artist of the month
www.artegiovane.it - September 2009

participetions:

Tau Visual Creativity Award - National Association of Professional Photographers
Non-professional category - Author finalist

Laguna International Prize 2009
Category Photographic Art

ArtGallery Award 2010
Digital Art Section

next events:

International Prize for Digital Art and Photography 2010
Museum of Chianciano Terme - Italy
Museum exhibition for participation in the Prize
Digital Art category - 18 to 25 September 2010 –

BOLOGNA UNDER CONSTRUCTION.CONTRIBUTIONS
Home on Hills
2-16 october 2010
Gnaccarini Gallery – Contemporary Art
Via Dagnini 15, Bologna – Italy
Collective Exhibition

Collaborations/web pages:

Pisarro Contemporary Art Gallery
http://www.galleriapisarro.com/ROBERTO-CAMI---FOTOGRAFIA.html

Mega Art
http://nuke.megaart.it/Default.aspx?tabid=1818

Bologna Artistic Club
http://www.iterarte.com/

Gnaccarini Gallery – Contemporary Art
http://www.gnaccariniarte.it/

PHOTOGRAPHERS.IT
http://www.photographers.it/free/robertorodolfocami/

Time for Batterflyes Art Gallery
Palazzo Certari
Via Castiglione 35 – Bologna, Italy

robertorodolfocami.blogspot.com
JULY 2010





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