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News » Mostre » Scheda News

Assedio a Madrid
Autore: Alessandro Luigi Perna - Pubblicato il 07/03/17 - Categoria Mostre
Gradimento: Molto Interessante
Questa pagina è stata visitata 937 volte

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  Dal 18 Marzo 2017 al 27 Maggio 2017 in provincia di Milano a Milano

In anteprima per l’Italia, mentre è in corso l’Ottantesimo del conflitto, apre il 18 marzo 2017 dalle 15.30 a La Casa di Vetro di Milano la mostra fotografica “Assedio a Madrid”, patrocinata dall’ Instituto Cervantes de Milán. In programma fino al prossimo 27 maggio, l’esposizione è curata da Alessandro Luigi Perna (www.alessandroluigiperna.com) e prodotta da Eff&Ci – Facciamo Cose (www.effeci-facciamocose.com) per “History & Photography – La Storia raccontata dalla Fotografia” (www.history-and-photography.com), un progetto rivolto al grande pubblico e alle scuole che ha per obiettivo raccontare la storia contemporanea attraverso la valorizzazione degli archivi storici fotografici (in particolare di fotoreportage) sia italiani che internazionali, sia pubblici che privati.

La mostra si compone di circa 60 riproduzioni digitali da stampe fotografiche, selezionate tra le circa 3000 immagini conservate dall’ “Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil”. In particolare, sulla falsa riga della catalogazione utilizzata all’epoca in cui è nato il fondo, la selezione di immagini mostra i primi momenti della ribellione dell’esercito guidato da Franco a Toledo, Guadalajara e Madrid, la mobilitazione popolare in difesa della capitale assediata, i bombardamenti aerei e i loro effetti, le sofferenze dei civili, la guerra nelle regioni intorno alla capitale, il ruolo delle donne presenti anche in prima linea come forze combattenti, la vita al fronte e nelle retrovie, e infine la campagna di alfabetizzazione delle truppe da parte del governo repubblicano.

Autori della maggior parte delle foto selezionate, sono Manuel Albero e Francisco Segovia, fondatori nel 1930 dell’agenzia fotografica Albero y Segovia Información Gráfica. Specializzati in fotografia sportiva, collaboratori di diverse testate giornalistiche, allo scoppio del conflitto divennero fotoreporter di guerra entrando nella storia della fotografia spagnola grazie alla qualità delle loro immagini.

L’“Archivo Fotográfico de la Delegación de Propaganda y Prensa de Madrid durante la Guerra Civil”, facente oggi parte del “Ministerio de Educación, Cultura y Deporte. Archivo General de la Administración”, si compone delle fotografie che vari autori realizzarono durante i diversi momenti delle alterne vicende belliche che sconvolsero Madrid e le regioni centrali della Spagna durante la guerra civile.

Della maggior parte dei fotografi si conosce il nome: infatti per poter realizzare servizi fotografici nelle aree controllate dal governo democratico era necessario avere l’autorizzazione del ministero della propaganda repubblicano, nato per “raccontare” agli spagnoli lo sforzo che la Repubblica stava facendo per fermare la ribellione fascista e per mostrare i tragici effetti dei bombardamenti sulle città dell’aviazione di Franco e dei suoi alleati. Per questo motivo sono numerose nel fondo le immagini sia dei corpi martoriati delle vittime che delle case colpite dalle bombe lanciate dall’aviazione nazi-fascista durante le incursioni aeree.

Con la caduta di Madrid e la fine della Guerra Civile, l’archivio venne requisito dai franchisti e divenne, per un tragico paradosso, uno strumento di repressione dei golpisti: il nuovo regime fascista se ne servì infatti per identificare, cercare e incarcerare o condannare a morte i miliziani repubblicani ritratti nelle immagini. È questo il motivo principale per cui il fondo fotografico oggi conserva un numero decisamente inferiore di scatti rispetto a quando fu realizzato: molte delle immagini furono infatti utilizzate come prove e inserite nei fascicoli dei procedimenti giudiziari che seguirono all’instaurazione della dittatura.

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