Calendario Eventi    Calendario Ws/Corsi Shoot Food   www.esta-usa-visto.it/   ISP              

Iscriviti solo ai servizi news ed eventi per rimanere
aggiornato sulle varie iniziative del settore fotografia


Inserisci la tua mail  
Indica la provincia     
Apri il tuo spazio free
User   
Password 

Dimenticato la password?
           

News » Mostre » Scheda News

Dream & Fairy Tales
Autore: massimopastore - Pubblicato il 06/12/13 - Categoria Mostre
Questa news non ha ancora ricevuto feedback.
Questa pagina è stata visitata 2990 volte

Share |
  Dal 12 Dicembre 2013 al 06 Febbraio 2014 in provincia di Napoli a Napoli
La galleria PrimoPiano e il Premio Arte Laguna presentano la doppia personale di Rori Palazzo vincitore del Premio Speciale Galleria PrimoPiano Arte Laguna edizione 2013 e Simon Brann Thorpe vincitore del Premio Speciale Galleria PrimoPiano Arte Laguna edizione 2012. A cura di Antonio Maiorino
Le opere di Simon Brann Thorpe e di Rori Palazzo giocano apertamente con la realtà sapendo dell’impossibilità di compiutezza o totalità, rinunciando all’organicità, all’arbitrarietà del realismo. È un mondo intermedio, che pendola tra la dimensione falsamente rassicurante del quotidiano e gli stati visionari, frantumando effimeri equilibri. In maniera carsica e misteriosa i due artisti hanno una comune necessità: indagare la Parola che è prima delle parole, quella che ha smarrito la sua efficacia o che è divenuta menzogna, avvalendosi del loro linguaggio, la fotografia. Il rapporto magico con la realtà e la ricerca della Parola tradita esigono l’espressione nello spazio, condizione primaria che riesce a destare l’attenzione di tutti come in un esorcismo, dove è la parola ad essere stata posseduta dalla diabolica banalità e dove l’arte ha il compito di scacciare il maleficio dell’ovvio. Le favole che Simon Brann Thorpe ci propone non sono inversioni o vendette ma quanto fu altamente probabile. Una visione che non vuole snaturare il racconto piuttosto cogliere un pensiero che la parola delittuosamente edulcora per scopi morali e di controllo sociale. V’è del grottesco nell’umano tentativo di seppellire la vita con atti consolatori, del comico senza ingenuità direi. Le scene all’ombra di ben curati e educati bonsai, posti in case finalmente disadorne, disorientano perché sono la vita stessa in ciò che ha d’irrappresentabile. L’artista britannico ha il piglio del Dickens che svelava l’ipocrisia della società vittoriana e quello stesso spirito che ebbe Charles Dodgson (Lewis Carroll) nel tentativo di liberare la femminilità del peso insostenibile esercitato dal perbenismo della buona società inglese. Osservando le opere di Simon Thorpe non si può non avvertire questo precipitato di Gran Bretagna, la sua è la rivolta all’imperitura cultura calvinista che ha come pilastro fondamentale il principio del peccato originale. Thorpe si beffa di quel principio calvinista con una Eva/Alice che alla domanda di un Adamo/Bill “What do you think we should do?” risponde “Fuck!” Ancora la Parola che è prima delle parole l’affascinante solco sul quale muove il progetto fotografico di Rori Palazzo. La non rappresentabilità del sogno, la volontà di non lasciare intervenire la logica psichica che fagocita con innumerevoli interpretazioni la magia che esso possiede. Il compito che l’artista palermitana si dà è quello di organizzare il sogno degli altri rintracciando quella Parola primordiale. Il processo è lo stesso di quello descritto da Freud: “I pensieri sono trasformati in immagini – soprattutto visuali – e le rappresentazioni di parole sono ricondotte alle rappresentazioni di cose corrispondenti, proprio come se l’intero processo fosse dominato da una sola preoccupazione: l’attitudine alla messa in scena.” Rori Palazzo estende quel linguaggio psichico in un tentativo di decifrare un geroglifico, con un’organizzazione che si abbandona all’intuizione pura o anche al probabile e forse auspicabile, caos. Le sue mises en scène hanno gli stessi strumenti e lo stesso linguaggio che hanno i sogni, le immagini visive che diventano deciframento di una scrittura figurativa. Palazzo fa irradiare e trionfare sulla scena ciò che, citando Artaud, appartiene all’illegibilità e alla fascinazione magnetica dei sogni.
Share |
Open call TPD2018: presentazione di progetti espositivi, editoriali, libri e magazine
Ti occupi di fotografia urbana? Hai prodotto un libro o una zine fotografica sull’argomento? ...
Corigliano Calabro Fotografia
CORIGLIANO CALABRO FOTOGRAFIA 2018 - www.coriglianocalabrofotografia.it  programma della manife...
Open Call: TPD Book Award 2018
Nell’ambito di Trieste Photo Days 2018, festival internazionale della fotografia, l’asso...
in stampa il magazine Cities n. 3
Cities 3 è pronto! il terzo numero 3 di Cities, un Magazine A4 di  180 pagine ,brossu...
FUJIFILM X-VISION TOUR 2018
Il FUJIFILM X-Vision Tour, dedicato alla fotografia e al video, è un roadshow che gira il Bel...
WS/Corsi in Evidenza Vedi tutti
20 Agosto 2018         a Perù   (Roma)
Il Perù: un Paese straordinario da scoprire con la tua fotocamera, insieme al Fotografo Rober..[continua]
08 Settembre 2018         a Grado   (Gorizia)

  Popular Tags  
progetto presentazione photofestival Sicilia ten collection composizione confini fotografo spettacolo illuminazione fotografica new york Estate riflessioni fotografia professionale galleria concorso fotografico
Vuoi relazionarti con altri utenti?
Vai nello spazio Community.
I numeri di Photographers.it
13707 Utenti Registrati + 11406 Iscritti alla Newsletter
6633 News Inserite - 1790 Articoli Inseriti
2797 Progetti fotografici e Mostre Virtuali pubblicate